Integratori probiotici cosa sono e come usarli

Alcuni consigli utili sulla scelta e sull’utilizzo degli integratori probiotici nella nostra alimentazione. Cosa sono? Quali scegliere? Per quanto tempo? Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande.

Cosa sono gli integratori probiotici?

Gli integratori probiotici sono a base di batteri fisiologici, ovvero contengono solamente microorganismi naturali presenti all’interno dell’intestino crasso, in grado di raggiungerlo ed in seguito colonizzarlo. La loro azione è utile per difendere la mucosa dai batteri patogeni, ottimizzare la funzionalità del colore e produrre vitamine ed altre molecole. Nello specifico i probiotici contengono tre tipi di batteri: gli eubacteria, i bifidobacteria e i lactobacili. Per essere considerati tali gli integratori probiotici devono essere compatibili con l’intestino, avere resistenza al PH gastrico ed essere salubri. Per questi motivi è bene precisare che non tutti gli alimenti che hanno microorganismi possono essere definiti probiotici. Ad esempio lo yoghurt subendo l’aggressione dei succhi gastrici perde la maggior parte delle colonie batteriche.

A cosa servono i probiotici

A cosa servono i probiotici? L’assunzione di questi integratori è importante al fine di ristabilire l’equilibrio intestinale compromesso a causa di stress, assunzione di antibiotici o variazioni della dieta (specialmente nei bambini) oppure per affezioni della pelle come le dermatiti atopiche. Dopo aver capito a cosa servono i probiotici, scopriamo le modalità di assunzione. Essi devono essere assunti per un tempo di 3-4 settimane in un quantitativo di almeno un miliardo di batteri al giorno. Se vengono presi per un intervallo minore, anche supponendo di raggiungere il totale necessario, la quantità di microorganismi che andrebbe a raggiungere il colon potrebbe non essere sufficiente per avere un reale beneficio per l’organismo. Inoltre vanno assunti sempre e solo a stomaco vuoto in quanto tutti i batteri subiscono negativamente l’azione acida dei succhi gastrici. A stomaco vuoto essi non subiranno un depauperamento eccessivo e si avrà la certezza che il PH dello stomaco andrà ad incidere il meno possibile sul percorso dei batteri tra la bocca ed il colon.

Quando prendere i fermenti lattici?

Spesso i due termini vengono confusi, ma vi è molta differenza tra probiotici e fermenti lattici. Questi ultimi sono batteri in grado di produrre acido lattico partendo dalla fermentazione del lattosio. Quando prendere dunque i fermenti lattici? Essi vanno assunti quando siamo malati per rinforzare le nostre difese immunitarie oppure per scongiurare il verificarsi di problemi gastroenterici o ancora per riequilibrare l’intestino pigro in caso di diarrea o stitichezza. Un’altra risposta alla domanda “quando prendere i fermenti lattici?” è semplicemente per prevenzione, per arricchire i batteri della flora intestinale ad esempio prima di visitare paesi stranieri a rischio.

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